L'Euro è irreversibile, dice Draghi. Ma la Bce per ora annuncia un compromesso

La Banca centrale è pronta a fare "tutto quello che è necessario" ("whatever it takes") per sostenere l'euro, ma non subito. Anche perché il Consiglio direttivo della Bce è "unanime, ma con una eccezione". Le precisazioni appena comunicate in conferenza stampa da Mario Draghi, presidente della Bce, sono state sufficienti a scoraggiare i mercati. Leggi Perchè lo spread fa male all'Europa - Leggi La resa dei conti tra Bce e Bundesbank di Marco Valerio Lo Prete - Leggi Monti: "Non ci servono aiuti"
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La Banca centrale è pronta a fare "tutto quello che è necessario" ("whatever it takes") per sostenere l'euro, ma non subito. Anche perché il Consiglio direttivo della Bce è "unanime, ma con una eccezione". Le precisazioni appena comunicate in conferenza stampa da Mario Draghi, presidente della Bce, sono state sufficienti a scoraggiare i mercati.

Dopo il rally delle Borse degli scorsi giorni, alimentato anche dalle indiscrezioni sempre più insistenti su un intervento massiccio della Bce a sostegno dei titoli di stato dei paesi europei in difficoltà, la delusione predomina adesso tra gli operatori. Lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi, indicatore del rischio percepito rispetto alla situazione del nostro paese, è risalito a 490 punti (ieri aveva chiuso poco sopra 450). Nel grafico, invece, si vede il tutto dell'euro rispetto al dollaro: la perdita secca è avvenuta proprio mentre Draghi parlava.

Il presidente dell'Eurotower come ha annunciato che la Bce sta studiando interventi non convenzionali, incluso l'acquisto di titoli sul mercato secondario. Nel Consiglio direttivo di Francoforte, però, almeno un rappresentante delle Banche centrali europee si è espresso contro la semplice ipotesi di un mandato esplorativo, e il maggiore indiziato è la Banca centrale tedesca (la Bundesbank). Non solo, le condizioni per attivare questo aiuto della Bce sono almeno due: i governi dovranno continuare con consolidamento fiscale, riforme struttuali e processo d'integrazione europea; inoltre, la Bce si attiverà soltanto dopo un intervento dei Fondi salva stati (Efsf ed Esm). Intervento che, come noto, deve essere richiesto dagli stessi governi e valutato poi dall'Eurogruppo (ovvero dai ministri finanziari dell'Eurozona).

Alla luce di ciò diventa più verosimile lo scenario illustrato ieri dal premier italiano Mario Monti: l'Italia potrebbe avere bisogno dello scudo anti-spread. Anche perché, senza richiesta di Roma all'Ue (con annesse condizionalità da rispettare), non ci sarà nessuna mano tesa del bazooka-Bce.
Nel grafico: proprio mentre Draghi parla, l’Euro crolla rispetto al dollaro (fonte: Business Insider)